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September 05 La Rissa. Scritto da Michela PagliaraAlla mia migliore amica Lucia, alla mia cagnolina Chanel e a te, che ti sento. "Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose, si fa un po' meno presto a convincersi che sia così..." [Luciano Ligabue] [Per questioni di privacy i nomi e i luoghi che userò, sono assolutamente inventati. Non è autobiografico.] Ciao, sono un'adolescente, con tutti i suoi problemi d'adolescente e tutti i suoi stupidi amori d'adolescente. Mi chiamo Sarah e la mia storia è iniziata così. Frequentavo un ragazzo che, a dire la verità, all'inizio neanche consideravo, ma non so cosa di lui iniziò ad attrarmi, eravamo completamente diversi, eppure ero affascinata dal suo modo di vedere le cose, dal suo essere forte. Mentre il mio mondo era impegnato ad occuparsi di Luca, c'era il mondo di un ragazzo impegnato ad occuparsi di me, il suo nome è Giulio. Ora, dovete sapere che Giulio e Luca non andavano molto d'accordo, anzi si odiavano, per qualche assurdo motivo da ragazzi che non potrei tutt'ora capire e io in quel tempo ero il loro "oggetto" da discutere, ma "oggetto" nel vero senso della parola, perché per i ragazzi siamo così, siamo qualcosa da usare, ci si creano competizioni, vincono e tu sei il loro premio, poi una volta usato, lo gettano via, senza alcun rimorso. Ma torniamo a noi, Luca, anche se non voleva ammetterlo stava iniziando ad affezionarsi a me, lo capivo dal suo modo di parlare e soprattutto dalla sua gelosia, che a volte era anche troppa, mentre Giulio, beh, con lui ho solo scambiato quattro chiacchiere, ma fin dall'inizio non mi è mai piaciuto ed è per questo che con lui non ho approfondito i rapporti. Una sera, ero uscita con la mia migliore amica, Elisa, lei è molto solare, allegra, e come me trova sempre un momento per scherzare. Quella sera, quella fatidica sera, come al solito, passeggiavamo sulla Via del Corso, c'era un po' di vento e gli alberi che erano stati piantati lì semplicemente per un unico motivo, quello di abbellire il nostro centro storico, erano più belli che mai e il loro leggero dondolio era invidiabile. C'era molta gente, cosa molto strana per il nostro paesino toscano, e c'erano anche i due ragazzi che tanto riempivano la mia vita. Ad un tratto dico alla mia amica: "Sai, oggi Luca mi ha detto che c'è stato un precedente con Giulio ed è incazzato di brutto con lui, ma non gli ho chiesto niente... Sai com'è!..." Elisa: "Lascia stare Sa', anzi lascia stare proprio tutti e due! Di' a Luca che non ce la fai più a soffrire sempre per le sue inutili cazzate e di' a Giulio che di lui non ti importa un bel niente! Così stai peggiorando la situazione e da un momento all'altro potrebbe succedere qualcosa di brutto!!..." Non sapeva, come me, quanto maledettamente reali fossero le sue parole, fino a quando non è successo tutto... Continuavamo a camminare e su una panchina c'erano Giulio con tutti i suoi amici e dall'altro lato c'erano Luca con tutti i suoi, avvertivo una leggera elettricità nell'aria ed iniziavo ad avere paura... Giulio: "Hey Sarah!! Vieni qui! Dammi un bacio!" Io: "Non è il caso Giu', lascia stare..." Giulio: "Cosa c'è? Devo pensare che qualcuno ti tiene alle strette?" Io: "No Giulio, stai fermo, vengo a salutarti e me ne vado... ok?!" Giulio: "Va bene, ma non finisce qui!" Elisa: "No Sa'! Cazzo, nn farlo!! Luca sta venendo!! Vieni qui!" Io: "Oh, cazzo, no! Giulio fermo, non importa, ci saluteremo un'altra volta..." Giulio: "Cosa vuoi fare tu?! No, ora vieni qui e mi saluti!" Io: "No, NON voglio!" E in quell'istante mi prende per un braccio e mi bacia, non un bacio qualcunque, un vero bacio... Ma Luca corre da noi, mi prende e mi allontana, ed iniza a litigare con Giulio, litigare di brutto... Iniziano a tirarsi pugni, avevo paura, Elisa mi prende per mano e mi allontana, non sapevo che fare, iniziai a piangere, era la prima mia reazione, non riuscivo ad urlare... Pensavo: "Dio, quei due si picchiano per me?!". Mi guardavo intorno e c'era gente ovunque, un mare di curiosi che volevano assistere, c'era chi voleva unirsi alla rissa in favore dell'uno o dell'altro, chi faceva scommesse, chi criticava me o loro. Era una situazione bruttissima, una di quelle a cui non avrei immaginato mai di vivere o peggio di essere, come vi ho già detto, l'oggetto della rissa. Sembrava tanto una faida, una lotta tra due mondi diversi, ma che infondo per me, erano uguali. Avrei tanto voluto essere uno di quegli alberi, loro erano sempre lì, come qualche ora prima, guardavano ma con indifferenza, chissà se anche loro capivano la stupidità di quei due ragazzi. Disgustata della scena, me ne andai, la mia amica invece rimase. Lei mi raccontò tutto, mi disse che andò male per tutti e due, sia Luca che Giulio erano in ospedale mentre gli altri ragazzi se l'erano cavata solo con qualche livido, mi sentivo in colpa, anche se non avrei dovuto, hanno fatto tutto loro, ma se avessi fatto come mi disse Elisa, tutto questo non sarebbe mai successo. Andai in ospedale a trovarli, con le lacrime agli occhi varcai quella porta, erano lì, l'uno accanto all'altro con delle flebo attaccate, liberai la mente da ogni minimo pensiero e mi feci coraggio da sola, perché la storia non era ancora finita... [Ieri con Lucia, stavamo fantasticando sul più e sul meno, infatti si ispira ad un fatto vero, anzi che potrebbe avverarsi, a lei è venuta l'idea della rissa ed io ho sviluppato la storia, grazie per la vostra gentile attenzione, spero sia stato di vostro gradimento. Un bacio!] |
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